Volontario del mese

Gaia racconta il suo impegno con COOPI

Gaia è una volontaria della campagna Carta, Nastri e Solidarietà 2016. Ci ha inviato una sua testimonianza sull'esperienza vissuta, che vogliamo pubblicare proprio a termine dell'iniziativa di quest'anno. A noi ha commosso moltissimo e siamo felici di condividerla con voi.

La campagna natalizia di COOPI è in dirittura di arrivo: la mia collaborazione con questa attivissima e importante Onlus è partita all’inizio di dicembre, ed è stata così intensa che finora non sono riuscita a scriverne.

L’attività di COOPI è focalizzata sul grande “goal” del comune e universale diritto a una vita dignitosa, vissuta nelle migliori condizioni possibili, ad ogni latitudine di questo meraviglioso pianeta sul quale siamo tutti coinquilini, nella varietà etnica e culturale che lo dipinge.

A Natale COOPI punta il riflettore sul Mali, e sulla condizione dei suoi bambini, colpiti dalle gravi conseguenze della malnutrizione, così pesanti da diventare in molti casi addirittura mortali.

Coopi interviene con la cura e la prevenzione, processi che hanno bisogno di lavoro, risorse, e sostegno economico: i primi due li mette Coopi, al terzo elemento tutti possono contribuire.

Come? E’ molto semplice: facendo incartare i doni natalizi acquistati per le persone a cui vogliamo bene dai volontari Coopi,  donando in cambio un contributo economico (di qualsiasi entità: come si dice…tante gocce danno vita a un oceano!) che andrà a migliorare la vita, arrivando persino a salvarla, di esseri umani che ci sono solo formalmente estranei: abitano in un paese lontano dal nostro, ma condividono con noi lo stesso Pianeta Terra, e soprattutto, la comune Umanità.

Io quest’anno ho scelto di aiutare Coopi donando il mio tempo, e lavorando come coordinatrice dei banchetti natalizi di un punto vendita fra quelli coinvolti sul territorio lombardo.

L’esperienza si è rivelata stratificata: incontrare una varietà di persone nello spazio di pochi minuti, che devono essere sufficienti per comunicare in modo sintetico ed efficace un messaggio importante, facendosi portavoce di una missione di vita, non è qualcosa da prendere alla leggera, ed è meno semplice di quello che può apparire. Ma, proprio per questo, si può trasformare in un’occasione di formazione umana, che allo stesso tempo va affrontata proprio con quella levità che è sottilmente differente dal suo sinonimo “leggerezza”: essere lievi per me in questo caso significa trasmettere qualcosa della cui bontà sono convinta, accettando il fatto che riuscirò a raggiungere chi è pronto per allargare lo sguardo, insieme allo sviluppo della propria consapevolezza.

Quante volte si verifica, questa particolare alchimia della risposta a un atto comunicativo? Pensandoci, affiora il parallelo con la creazione e trasmissione di una poesia: un seme viene lanciato, e attecchisce se il terreno è fertile, ricreandosi in forma diversa a seconda del vissuto e della forma mentis – e forma cordis– del ricevente.

La campagna di Coopi dedicata al Mali, lanciata due anni fa, prosegue ovviamente oltre il periodo natalizio,  rimanendo sempre attiva: con una donazione variabile dai 18 ai 50 euro è possibile contribuire alla cura della malnutrizione di un bambino maliano.

Un aiuto prezioso potrebbe essere anche quello del volontariato, donando volto e voce al grande progetto di Coopi.

Un supporto altrettanto importante che quello economico: un’esperienza da annotare nel proprio curriculum di Esseri Umani.